Protagonisti

Marco Sacco

Lo hanno ribattezzato lo “chef d’acqua dolce” perché è nato sulle sponde di un lago, e sulle sponde di un lago è diventato uno dei più importanti chef italiani.

Marco Sacco, due Stelle Michelin dal 2007, anima e presidente della associazione Gente di Lago e di Fiume, è uno dei riferimenti della grande cucina italiana d’autore. La sua creatività interpreta con intelligenza e rispetto le grandi materie prime del territorio, estremamente importanti per una cucina in cui la tradizione locale diventa un elemento fondamentale da rielaborare e trasformare.

Marco Sacco, classe 1965, è figlio d’arte: papà e mamma, infatti, sono ristoratori e lui cresce, di fatto, dentro una cucina.

Da ragazzo pratica numerosi sport (tra cui, complice sempre il lago, il windsurf a livelli agonistici, squadra nazionale), ma a un certo punto decide di proseguire la tradizione di famiglia: diventerà cuoco, anzi chef stellato (come confida un giorno al padre). Alterna mesi di gavetta in alcuni dei migliori ristoranti francesi a viaggi in tutto il mondo, in particolare in Asia, alla scoperta di materie prime, tecniche e sapori a lui sconosciuti. Rientrato in Italia, prende in mano il ristorante dei genitori e in pochi anni lo porta al vertice della ristorazione italiana.

Nel 2004 per Il Piccolo Lago arriva la prima stella Michelin e, tre anni dopo, la seconda. Nel 2008 ottiene il massimo punteggio sulla leggendaria Guida Veronelli. Da anni sviluppa collaborazioni e consulenze con ristoranti a Hong Kong, in Corea e Giappone. L’ultima sua avventura è Castellana, il primo ristorante di Hong Kong che celebra l’alta cucina piemontese, inaugurato il 30 maggio scorso, dove Sacco firma il concept ristorativo, puntando dritto all’eccellenza di prodotti e preparazioni tipiche, realizzate con spirito e competenze moderni.

Testimone della nascita del Protocollo d’Intesa per la Valorizzazione all’Estero della Cucina Italiana di Qualità presso il Ministero degli affari Esteri al Palazzo della Farnesina, dal 2016 è consigliere dell’Associazione Nazionale Ambasciatori del Gusto, di cui è fra i promotori, che nasce con l’obiettivo di fare sistema per valorizzare il patrimonio culturale, agroalimentare ed enogastronomico nazionale sia in Italia sia all’estero.

Sorprendente, colorata e divertente, la cucina di Marco Sacco ha in dote una certa allure, che nasce da un mix di diversi fattori: le origini dello chef, il suo spirito avventuriero, la sua inesauribile curiosità. Ingredienti attenti al valore delle materie prime, non solo italiane, e abbinamenti che scardinano la tradizione, si mischiano contaminati da mondi e da storie vissute nel territorio e all’estero. Un emozionante diario di viaggio nell’alta cucina, esperienza di gusti, elementi, preparazioni che assumono nuova identità nelle sue creazioni.

La cucina di Marco porta la firma del suo territorio, la Val d’Ossola, che comprende tutto il triangolo fra il Lago Maggiore e la Valgrande, l’area selvaggia più grande d’Italia. Protagonista il Lago, con la L maiuscola, un habitat incredibile, che lo chef ama da sempre. Un territorio che gli sta particolarmente a cuore e che lo ha portato a fondare nel 2018 l’Associazione Gente di Lago e di Fiume che mira a fare sistema con imprenditori, pescatori, istituzioni, per promuoverne la bellezza e la sua materia prima: il pesce d’acqua dolce e le sue più differenti specie.

È sposato con Raffaella, che lui considera la vera anima del Piccolo Lago.

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