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GOIO PIETRO E GOIO EMANUELE S.S. AGRICOLA

La famiglia Goio ha iniziato la sua tradizione nel campo del riso grazie al fondatore Ernesto che nacque nel 1903. Nel 1929, dall’area di Novara si trasferì a Rovasenda dove diede vita all’attività affittando i terreni agricoli dei Conti di Rovasenda, nel cuore dell’area pedemontana detta Baraggia Vercellese, terreni argillosi che si prestano alla coltivazione del riso grazie a questa caratteristica naturale. Nel corso degli anni, Ernesto, acquistò parte delle terre e nel 1964 grazie all’arrivo di Pietro in azienda è stato possibile incrementarne le superfici adibite a coltivazione. In seguito fu Emanuele che, da sempre convinto che il riso coltivato nel territorio della Baraggia avesse qualità superiori, aderì con entusiasmo alla valorizzazione della “Dop riso di Baraggia Biellese e Vercellese”, riconoscimento Europeo ottenuto nel 2007, l’ unico in grado di certificare la provenienza del prodotto !!! In questi anni si è affinato un metodo di coltivazione che comporta un minor spreco d’ acqua e di prodotti chimici, ritornando alla rotazione dei terreni, tecnica già usata dal nonno: dopo 2 anni di produzione di riso da seme si semina per due anni la soia, potente azoto-fissatore. Alla fine del ciclo colturale, viene seminato a file interrate il Sant Andrea DOP, la varietà più tipica e antica della Baraggia. L’ intero ciclo avviene in asciutta, limitando l’ irrigazione dei campi a poche settimane. Da pochi anni ci siamo affacciati sul mercato con marchio proprio per la vendita diretta. I nostri migliori clienti risultano gli Chef di livello medio-alto, sull’ intero territorio italiano e in parte d’ Europa.

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Cod. 335003
Riso Goio Dop è l’ unico al mondo a raggruppare 4 caratteristiche: - E’ un riso Dop, unica Dop sul riso in Italia - Coltivato con rotazione colturale - Seminato in asciutta - Lavorazione extra ( si portano i difetti vicino allo 0 ) Eccelle nella preparazione dei classici risotti per la sua elevata tenuta alla cottura e l’ abbondanza di amido che genera una mantecatura naturale. In fase di cottura sprigiona un aroma gradevole e particolare, dovuto alla semina in asciutta. Molto usato al centro e Sud Italia per la preparazione di Supplì e arancini, si dimostra un riso ottimo per la preparazione dei più svariati piatti.
Scheda tecnica (PDF)